Teatro laboratorio della Toscana

diretto da Federico Tiezzi

a cura di Leonardo Mello

Le due parti di cui è composto questo libro potrebbero, a un primo sguardo, sembrare monadi indipendenti. Da un lato, infatti, viene sviscerata l’arte euritmica, attraverso una serie di interventi che come punto di partenza presentano un articolato scritto di Rudolf Steiner, il suo inventore. A seguire parlano Federico Tiezzi, che del pensatore austriaco è ammiratore e seguace da molti anni, e Heike Cantori-Wallbaum, didatta euritmica e allieva della più celebre rappresentante di questa forma espressiva, Else Klink, che dalla stessa moglie di Steiner, a sua volta attrice e regista, è stata incaricata, nel lontano 1935, di dirigere l’Eurythmeum di Stoccarda. E ancora, sulla stessa linea, Alfredo Chiappori, artista visivo e performativo profondamente legato alla teoria antroposofica, cioè il cuore della concezione steineriana del mondo, conversa sul tema con la figlia Sara.
Dall’altro lato, invece, si raccolgono impressioni e testimonianze del biennio di lavoro 2016-2017 del Teatro Laboratorio della Toscana diretto dallo stesso Federico Tiezzi, che come è ormai consuetudine viene riassunto per iscritto dai volumi editi da Titivillus.

Formato: 14,5×20,5 cm, copertina flessibile, 160 pagine
Editore: Titivillus (dicembre 2017)
Lingua: Italiano
ISBN: 9788872184332

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Copertina libro Euritmia Teatro

L’euritmia. Una danza non danza

Percorsi tra arte, didattica e terapia
di Heike Cantori-Wallbaum / a cura di Leonardo Mello

«Nell’euritmia, quando se ne voglia raggiungere l’essenza, viene completato l’elemento umano. Non esiste infatti un’altra arte che si serva come l’euritmia in un senso tanto significativo di ciò che vi è nell’uomo stesso. Considerando tutte le arti che usano strumenti, che ne hanno la necessità, esse non dispongono di mezzi e strumenti che si avvicinino all’uomo quanto l’euritmia». Così Rudolf Steiner, in una conferenza del 1924, definisce l’arte euritmica, da lui stesso creata, insieme alla moglie Marie Steiner von Sivers, in seno all’antroposofia.
In questo volume Heike Cantori Wallbaum, allieva diretta di Else Klink – direttrice dal ’35 al ’91 dell’Eurythmeum di Stoccarda, la prima Accademia al mondo dedicata alla formazione euritmica, fondata dalla stessa Marie Steiner nel 1923 – racconta il suo personale, non dogmatico approccio a questa disciplina del movimento, nelle molteplici declinazioni che essa può assumere.
Il libro, tripartito, parte dall’esperienza artistica, raccogliendo una serie multiforme di testimonianze d’autore, e privilegiando l’aspetto relazionale-spettacolare. Il secondo aspetto preso in esame è quello, altrettanto cruciale, dell’euritmia in ambito pedagogico e sociale, il cui percorso l’autrice tratteggia in modo capillare. Chiude una complessa e dettagliata trattazione del vasto campo terapeutico, con l’analisi di una nutrita casistica nella quale appaiono evidenti i benefici apportati dall’euritmia curativa. Ma l’asse portante sta nella convinzione che i settori d’intervento non possano essere rigidamente separati secondo protocolli e regolamentazioni, e che al contrario arte, didattica e terapia formino un unicum inscindibile, attraverso il quale la pratica euritmica riesce efficace al massimo grado nel donare benessere e armonia a chi la incontra nel suo cammino.

Formato: 17×24 cm, copertina flessibile, 192 pagine
Editore: Titivillus (luglio 2019)
Lingua: Italiano
ISBN: 9788872184516

Disponibile presso:

Acqua Alta – Venezia

SalveMini – Firenze

Ibis – Bologna

IoCiSto – Napoli

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Euritmia - una danza non danza